{"id":8425,"date":"2019-09-23T00:52:15","date_gmt":"2019-09-22T22:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hi-storia.it\/?page_id=8425"},"modified":"2019-09-23T00:52:15","modified_gmt":"2019-09-22T22:52:15","slug":"inclusione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.hi-storia.it\/demo\/la-nostra-visione\/inclusione\/","title":{"rendered":"Inclusione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inclusione \u00e8 un termine che nell\u2019accezione contemporanea contiene tanti significati. In ambito educativo viene inteso come processo finalizzato a garantire il diritto all\u2019educazione per tutti, a prescindere dalle diversit\u00e0 di ciascuna persona derivate da condizioni di disabilit\u00e0 e\/o svantaggio psico-fisico, socio-economico e culturale. Le persone con disabilit\u00e0 ammontano a circa un miliardo, il 15% della popolazione mondiale. Si stima che la maggior parte di esse viva nei Paesi in via di sviluppo, con maggiore probabilit\u00e0 di vivere in condizioni di povert\u00e0. (fonte <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/doc\/2016\/07\/educaz_inclusiva_ita.pdf\">MAECI 2016<\/a>). Nelle scuole italiane, sono circa 258.000 le classi e 420.000 gli alunni certificati con disabilit\u00e0 e DSA (fonte <a href=\"http:\/\/www.istruzione.it\/piano_docenti\/allegati\/38-40.pdf\">MIUR 2016<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attuando il nostro progetto principale, che lavora allo sviluppo di prodotti rivolti a persone con disabilit\u00e0 visive, si potrebbe pensare che il nostro lavoro gi\u00e0 ottemperi alla questione dell\u2019accessibilit\u00e0. Ma questa certezza scompare se si cambia prospettiva, considerando che senza disabilit\u00e0 non pu\u00f2 venire meno la preminenza dell\u2019inclusione, poich\u00e9 l\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 tanto altro. L\u2019equivoco dell\u2019accezione contemporanea del termine inclusione \u00e8 l\u2019origine di alcuni dei grandi problemi della societ\u00e0 di oggi.<br><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Gli elementi fondativi<\/h1>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Accessibilit\u00e0 universale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo concetto riprende l\u2019<em>universal design<\/em>, termine coniato da Ronald Mace per descrivere l\u2019idea di progettazione ideale di tutti prodotti e ambienti (e aggiungiamo anche processi) che siano piacevoli e fruibili in autonomia da chiunque, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0, dalla capacit\u00e0 e\/o dalla condizione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spostare l\u2019attenzione dalla disabilit\u00e0 all\u2019equit\u00e0 d\u2019uso permette di mantenere una particolare attenzione alle persone con disabilit\u00e0, ma partendo da pensare a tutto il pubblico (attuale e potenziale) nella sua eterogeneit\u00e0 e complessit\u00e0.<br>Inoltre lo stesso termine \u201cdisabilit\u00e0\u201d \u00e8 un concetto in evoluzione e che \u00e8 il risultato dell\u2019interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione nella societ\u00e0 su una base di parit\u00e0 con gli altri (<a href=\"https:\/\/www.unric.org\/html\/italian\/pdf\/Convenzione-disabili-ONU.pdf\">*<\/a>). Lo svantaggio pu\u00f2 riguardare ambiti estremamente eterogenei, come disabilit\u00e0 motorie, sensoriali, economiche, cognitive, economiche, culturali, linguistiche, cos\u00ec come coinvolgere situazioni temporanee delle singole persone. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il punto centrale \u00e8 che l\u2019accessibilit\u00e0 non riguarda solo le persone con disabilit\u00e0, come da diffusa concezione. Il concetto universalistico dell\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 chiaro e assodato ai professionisti che lavorano nelle scuole, ma sconosciuto ai pi\u00f9, non soltanto nel grande pubblico ma anche in altri settori dell\u2019educazione. Basti pensare all\u2019educazione per adulti, dove non esiste in maniera diffusa un sistema inclusivo di apprendimento permanente (lifelong learning), o anche all\u2019educazione online, che vanta innovazione di metodi e strumenti, ma pecca nelle strategie inclusive, dove la scuola pubblica presenta molta pi\u00f9 attenzione, ricerca e pratica.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cOgni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunit\u00e0, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.\u201d<\/p><cite> Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo del 1948, all\u2019art. 27.1 <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Inclusione dai \u201cpavimenti bassi e soffitti alti\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inclusione non \u00e8 riduzionismo. Seymour Papert parlava di tecnologie (in particolare tecnologie didattiche) che devono essere come case dal pavimento basso e soffitto alto: abbastanza semplici e intuitive da permettere a tutti di utilizzarla (pavimento basso), ma sufficientemente flessibili per permettere alle persone di costruire e scoprire usi complessi e\/o non previsti.<br>Mentre i pavimenti bassi sono storicamente un dominio dell\u2019inclusione, i soffitti alti sono forse il versante su cui c\u2019\u00e8 maggior spazio di azione.<br>Inclusione non significa diluire le competenze, rendere superflue le conoscenze, e in generale sottoporre gli attori sociali a meno impegno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le chiavi per tendere ad una inclusione \u201cdall\u2019ampio potenziale\u201d sono da cercare in due principi: flessibilit\u00e0 dei programmi e valorizzazione della passione.<br>Se la personalizzazione \u00e8 l\u2019orizzonte di ogni processo che miri all\u2019inclusione, la flessibilit\u00e0 \u00e8 la strada concreta e scalabile che pu\u00f2 portare ad essa. Flessibilit\u00e0 che si attua con percorsi che possano auto-diversificarsi in tempi e modalit\u00e0, per adeguarsi a ritmi e competenze di ognuno. In merito alla passione, il punto centrale non \u00e8 convergere verso argomenti che ricalchino strettamente le passioni dei discenti; bens\u00ec la passione va intesa come stato mentale (mindset). Riprendendo sempre Papert, servono attivit\u00e0 impostate su \u201chard fun\u201d: divertimento difficile, una attivit\u00e0 sfidante, che necessita la nostra attenzione e concentrazione, una attivit\u00e0 potenzialmente fallibile, che ci fa immergere nel flow, autotelica.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Gli studenti cio\u00e8 sanno che la situazione \u00e8 brutta, ma sanno ancor di pi\u00f9 che non possono farci niente. Solo che questa consapevolezza, questa riflessivit\u00e0, non \u00e8 l\u2019osservazione passiva di uno stato delle cose gi\u00e0 in atto: \u00e8 una profezia che si autoavvera<\/p><p><\/p><p><\/p><cite> Mark Fisher in Capitalist Realism <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Approcci attivi e partecipativi nell\u2019accessibilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei vantaggi dell\u2019uscire dalla dicotomia accessibilit\u00e0-disabilit\u00e0 \u00e8 poter considerare la diversit\u00e0 come un punto di forza rispetto alle finalit\u00e0 pedagogiche di una attivit\u00e0. Per cogliere appieno questo valore aggiunto, \u00e8 necessario coinvolgere attivamente i soggetti che, nella progettazione standard e passiva, sono \u201coggetto\u201d dell\u2019azione di accessibilit\u00e0. Nella Dichiarazione di Stoccolma sul \u201cDesign for All\u201d (Dichiarazione di Stoccolma dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.dfaeurope.eu\">European Institute for Design and Disability<\/a>) si esige espressamente il coinvolgimento degli utenti finali in ogni fase del processo progettuale.<br>Bisogna sforzarsi di intendere il coinvolgimento non come semplice ascolto, ma come parte integrante del processo creativo. Progettare insieme un prodotto o servizio accessibile rende esso stesso pi\u00f9 efficace, sviluppa l\u2019auto-iniziativa nei soggetti con disabilit\u00e0, permette di sviluppare competenze empatiche in uno scambio positivo, continuo e bidirezionale tra tutti i soggetti, che siano utenti soggetti dell\u2019intervento inclusivo o meno. I momenti partecipativi acquisiscono ulteriore valore quando coinvolgono sia singoli che soggetti istituzionali o del terzo settore che rappresentano gli interessi delle persone coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019approccio attivo in ambito didattico porta anche ad una azione di <em>m\u00e8ta-inclusione<\/em>. Progettare inclusione con i discenti permette di mettere al centro dell\u2019insegnamento l\u2019inclusione stessa, con aspetti che vanno dalla competenza tecnica in ambito dell\u2019esperienza utente fino alla comprensione empatica delle esigenze di qualsiasi cittadino e utente dei e della responsabilit\u00e0 verso prodotti e processi sviluppati dagli studenti.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Nihil de nobis, sine nobis (Niente per noi, senza di noi)<\/p><cite> Statuto della Polonia (1505) <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Inclusione universale come metodo di partecipazione civica e sociale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vediamo l\u2019inclusione semplicemente come una pratica attinente alla sfera dei diritti sociali, ma la decliniamo come vero e proprio paradigma centrale nella progettazione efficace e significativa di prodotti, servizi, contenuti e molto altro. Il punto di convergenza tra inclusione e progettazione \u00e8 attualmente rappresentato dalla User experience design (UXD, progettazione dell\u2019esperienza utente). L\u2019esperienza utente si definisce come \u201cle risposte e le percezioni di una persona che risultano dall\u2019utilizzo o dal passato utilizzo di un prodotto, un sistema o un servizio\u201d (definizione ISO 9241-210), e l\u2019ux design \u00e8 il processo progettuale che mira a studiare e migliorare l\u2019esperienza utente. L\u2019UX design sta sempre pi\u00f9 integrando metodi e strumenti mutuati dalla progettazione inclusiva (Inclusive design improves UX for everyone) ma probabilmente pecca nel coinvolgimento attivo e partecipativo di persone con disabilit\u00e0. Negli Stati Uniti, 1 adulto su 4 ha una disabilit\u00e0 che ha un impatto significativo sulle proprie attivit\u00e0 quotidiane (fonte <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/media\/releases\/2018\/p0816-disability.html\">Centers for Disease Control and Prevention<\/a>); tuttavia, nei team aziendali che si occupano di UX design sono rarissimi i casi in cui vengono integrati in maniera realmente attiva e partecipativa le stesse persone soggette dalla diversit\u00e0 che genera questo gap (approfondisci su <a href=\"https:\/\/contentsquare.com\/blog\/articles-and-research\/inclusive-design-ux-strategy\/\">Contentsquare<\/a>). Un contesto ideale da cui partire nell\u2019integrazione tra ux design e progettazione inclusiva \u201cattiva\u201d \u00e8 forse l\u2019ambito sociale e civile, dove pratiche partecipative e proattive sono spesso integrate nelle attivit\u00e0 progettuali dei soggetti che operano nel settore.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Bisogna riconoscere l\u2019unit\u00e0 in seno alla diversit\u00e0, la diversit\u00e0 in seno all\u2019unit\u00e0 (\u2026) Riconoscere l\u2019unit\u00e0 umana attraverso le diversit\u00e0 culturali, le diversit\u00e0 individuali e culturali attraverso l\u2019unit\u00e0 umana\u201d.&nbsp;<\/p><cite>Edgar Morin<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"http:\/\/www.hi-storia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/4k-wallpaper-art-beautiful-325044-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8427\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condividi questa visione? Puoi commentarla o contribuire a migliorarla, collaborando tramite la <a href=\"https:\/\/github.com\/hi-Storia\/la-nostra-visione\/tree\/master\">nostra pagina di Github<\/a>.  <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Un investimento in interessi ripaga sempre con la migliore conoscenza<\/p><cite> Mitch Resnick<br> <\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inclusione \u00e8 un termine che nell\u2019accezione contemporanea contiene tanti significati. 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