Come trasformare i dati del traffico in ambienti per educare, coinvolgere, “senso-abilitare” e creare comunità?

Il Comune non è solo un utente passivo di dati, ma un attore dinamico che:

  • pubblica e cura dati (Publisher & Curator)
  • abilita ambienti digitali locali (Provider)
  • attiva pratiche civiche, artistiche e di design basate sui dati (Activator & Editor)

Allo stato attuale

  • Oggi molte città lavorano soprattutto su pianificazione e gestione tramite dati (da fonti semplici come quelli di smart parking e semafori, fino a digital twin e AI)
  • Manca spesso la terza dimensione: coinvolgimento reale e continuo, cioè quella capacità di far sentire le persone parte di processi che cambiano davvero la vita quotidiana.

Il Comune non solo offre dati, ma crea spazi e strumenti affinché cittadini, studenti, designer, artisti possano creare, discutere, co-progettare sulla base di questi dati.
Con un’architettura digitale e civica che faccia fare il salto dal semplice “open data” all’urban data culture.

Da una città che “riceve” dati passivamente a una città che “sente” grazie ai dati.

Esperienza oltre l’accesso

Come evidenziano diverse ricerche, non risulta sufficiente informare o consultare i nostri cittadini. Bisogna coinvolgerli in modo sensibile, consistente, continuativo e scalabile

Occorre, in sintesi, far esperire i fenomeni urbani, e nel nostro caso il traffico.

Tenendo conto l’obiettivo di ottenere partecipazione esperienziale non episodica, ma continua, sensibile, generativa, e la possibilità di lavorare anche con dataset piccoli e locali, gli ambiti individuati sono:

  • Esperienza cognitiva e di didattica attiva: programmi che abilitano cittadini a comprendere il traffico e fenomeni urbani attraverso l’uso concreto e didattico dei dati.
  • Esperienza sensibile tramite l’arte e il design: installazioni, opere e performance per rendere le persone senso-abili ai fenomeni urbani usando come materia i dati.

Il primo scenario è racchiuso in Datapress, il secondo nella Dat-art Ravenna 2030.

Trasversale agli ambiti esperienziali e a supporto delle iniziative previste, prende forma Rapida: l’infrastruttura civica dei dati sulla mobilità di Ravenna.

Buona lettura!

se ti interessa come avvicinare PA e cittadini sui temi del traffico, relazionandosi con la comunità educante scolastica

se ti interessa come rendere sensibili a fenomeni del traffico tramite arte e design, e diventare un riferimento per il settore

se ti interessa come lavorare con un ecosistema di open data, messi in relazione con cittadini, progettisti e fornitori di dati