Illusione open data

Gli studi che mostrano le fragilità dei progetti di open data

La promessa non mantenuta dei dati aperti

  • Lupi, Antonini, De Liddo, Motta (2019): Lo studio affronta la “promessa non mantenuta”, introducendo il concetto di Dati Azionabili per superare il disallineamento strutturale tra i dati disponibili e i bisogni reali degli attori locali.
  • Goldstein & Dyson (2013): Nel libro, gli autori sostengono che il vero potenziale dei dati aperti non risiede nella trasparenza fine a se stessa, ma nella loro capacità di diventare la materia prima per un ecosistema di innovazione civica in cui governi, cittadini e imprese collaborano per risolvere problemi concreti e migliorare i servizi pubblici.
  • Sieber & Johnson (2015): Lo studio sostiene che i dati aperti civici si trovino a un bivio, dove è necessario superare il modello dominante di semplice pubblicazione dei dati (“data over the wall”) per evolvere verso forme che favoriscano una reale partecipazione e inclusione dei cittadini nel governo.
  • Taylor, Lindley, Regan, & Sweeney (2014): Il lavoro sostiene che il valore e il significato dei dati (e in generale del digitale)) non sono intrinseci, ma emergono dalle complesse relazioni sociali e dalle pratiche collettive che si creano quando una comunità li produce e li utilizza per comprendere e dare forma alla propria vita quotidiana.

Studi sul sottoutilizzo e le sue barriere

  • Janssen, Charalabidis, & Zuiderwijk (2012): Lo studio identifica come barriera principale la mancata comprensione dei bisogni dei potenziali utenti.
  • Barry & Bannister (2014): Il lavoro approfondisce le barriere istituzionali che frenano il rilascio e l’uso dei dati.
  • Beno, Figl, Umbrich, & Polleres (2017): La ricerca identifica le barriere chiave percepite dagli utenti nell’utilizzo dei dati aperti.
  • Zuiderwijk & Janssen (2014): Lo studio conclude che per le Piccole e Medie Imprese di Zanzibar, la “preparazione tecnologica” è il fattore mediatore cruciale che permette a politiche governative e infrastrutture ICT di tradursi in una reale adozione dei servizi di e-government

Limiti degli esempi di successo

  • Attard, Orlandi, Scerri & Auer (2015): La ricerca descrive gli utenti effettivi dei portali di dati aperti come una piccola nicchia (giornalisti, attivisti, ricercatori).
  • Lee, Almirall & Wareham (2015): Lo studio evidenzia come anche le applicazioni civiche di successo abbiano avuto un impatto limitato sulla partecipazione.
  • Worthy (2015): Lo studio afferma che l’impatto dei dati aperti nel Regno Unito è complesso, imprevedibile e fortemente politico.
  • Sayogo, D. S., et al. (2023): Basandosi su un caso di studio in Indonesia, lo studio conclude che, sebbene l’uso dei dati nei governi locali sia spesso una reazione difensiva a pressioni di accountability e a rigide gerarchie, la sua efficacia dipende da: la trasformazione di dati di qualità in conoscenza, personale competente e strumenti semplici e appropriati