Hi-Storia Hi-Storia Software audioguida
Tecnologia · software

Il software che dà voce al modello

In un’audioguida tattile Hi‑Storia il software è il punto d’incontro tra il gesto sul modello, l’elettronica e i contenuti. Riceve ciò che accade sulla superficie, riconosce il progetto attivo e restituisce la traccia corretta nella lingua, nel profilo e nella modalità scelti.

Mausoleo di Sant’Elena, Roma. Prototipo con quattro attivatori, realizzato con l’I.C. Simonetta Salacone nel 2026.
Riuso prima del rifiuto

Allungare la vita di uno smartphone

Nelle audioguide Hi‑Storia abbiamo scelto di mantenere l’hardware dedicato il più essenziale possibile. La scheda elettronica riconosce i tocchi sul modello e li comunica al player. Per il resto sfruttiamo funzioni che smartphone e computer possiedono già: schermo, capacità di calcolo, uscita audio e alimentazione della scheda via USB. Non serve duplicarle con altri componenti.

Questa scelta accompagna Hi‑Storia da tempo. Nei primi dispositivi abbiamo riutilizzato PC e monitor ancora funzionanti; oggi Hi‑Storia Go permette di fare lo stesso con smartphone Android che non usiamo più come telefoni personali, ma che possono continuare a funzionare per anni come player dedicati.

Una scelta di progetto Usare ciò che funziona già

Il valore non è recuperare un rifiuto, ma evitare che un dispositivo ancora funzionante lo diventi troppo presto. A scuola, e non solo, è facile rispondere a un nuovo bisogno comprando un nuovo oggetto digitale. Qui proviamo a fare il contrario: prima riusare ciò che c’è già, poi aggiungere solo ciò che manca.

Hi‑Storia Go

Un progetto si configura dal dispositivo

La scheda comunica quale punto è stato toccato, non quale storia deve partire. È Hi‑Storia Go a dare significato a quell’evento attraverso il progetto attivo: associazioni, lingua, profilo e modalità restano configurabili senza modificare né l’hardware né il codice dell’app.

Schermata principale del player Hi-Storia Go
Richiesta Android di autorizzazione USB per la scheda UNO R4 Minima
Menu di selezione della lingua in Hi-Storia Go
Menu di selezione della tipologia di contenuto in Hi-Storia Go
Schermata di configurazione del progetto Hi-Storia Go
Schermata Board di Hi-Storia Go con USB connessa e diagnostica dei sensori
Schermata Contenuti di Hi-Storia Go
Schermata Smartphone di Hi-Storia Go con impostazioni di inattività esplorazione e musica
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01 · Fruizione

Il player mostra solo ciò che serve

La schermata principale presenta il progetto, lo stato della scheda, il profilo e la lingua attivi. Da qui si avviano anche la presentazione e la modalità Esplorazione: la parte tecnica rimane dietro.

02 · Prima connessione

Il telefono riconosce la scheda

La connessione è diretta: Android chiede il permesso di accesso alla scheda collegata via USB. Una volta autorizzata, il player può ricevere gli eventi dell’audioguida.

03 · Lingue

Lo stesso modello può parlare più lingue

La lingua si sceglie dal player e può richiamare una serie diversa di tracce per gli stessi attivatori. Le versioni linguistiche possono nascere da attività didattiche in lingua straniera oppure essere prodotte insieme a comunità linguistiche e minoranze presenti nel territorio.

04 · Profili

Lo stesso punto può rivolgersi a pubblici diversi

Le tipologie permettono di associare allo stesso modello serie differenti di contenuti: per esempio adulti, bambini o persone non vedenti. I profili non sono fissati dall’app: ogni progetto può definirli in base ai propri pubblici e obiettivi.

05 · Progetto

È il progetto a collegare punti e contenuti

Nome del bene, scuola, numero di attivatori, profili e lingue appartengono alla configurazione. Anche l’associazione tra un punto del modello e le sue tracce è dato del progetto: l’app resta la stessa da un’audioguida all’altra.

06 · Board

La scheda segnala eventi, non racconti

La sezione Board rende visibili connessione, soglia touch, valori dei sensori e identificatori ricevuti. È utile per calibrare e diagnosticare: la scelta narrativa avviene invece nel progetto software.

07 · Contenuti

Audio e comportamenti sono configurabili

Musica, traccia di inattività, esplorazione e contenuti associati al progetto possono essere caricati o sostituiti direttamente dal dispositivo.

08 · Smartphone

Il player si adatta al contesto

Tempi di inattività, durata della modalità Esplorazione e livelli della musica permettono di adattare il comportamento dell’installazione al luogo in cui viene utilizzata.

Hi‑Storia Go è open source: il codice, la documentazione tecnica e lo sviluppo dell’app sono pubblici.

Hi‑Storia Go su GitHub
Fruizione non vedenti

Prima esplorare, poi ascoltare

L’audioguida tattile è pensata per tutti, comprese le persone non vedenti. Ma una traccia narrativa che funziona bene dopo aver compreso il modello può essere poco utile durante il primo contatto. Se stai cercando di costruirti con le mani un’immagine della forma, delle dimensioni e delle relazioni spaziali, una voce che parte a ogni tocco può interrompere proprio quell’esplorazione.

Per questo Hi‑Storia Go mette a disposizione tre livelli di fruizione, che possono essere usati in sequenza oppure scelti in base al progetto e alla persona.

Modalità Esplorazione. Il feedback sonoro permette di individuare gli attivatori mentre si continua a leggere il modello con le mani.
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Capire forma e spazio

Tracce specifiche per non vedenti

Dopo l’orientamento possono entrare in gioco contenuti progettati appositamente per la lettura tattile. Possono essere semplici audiodidascalie, oppure tracce più articolate che descrivono forma, posizione, proporzioni e rapporti spaziali, anche usando effetti sonori quando aiutano a costruire un’immagine mentale più chiara. La progettazione può quindi confrontarsi direttamente con principi e pratiche della tiflologia.

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Condividere il racconto

Le tracce pensate per tutti

Una volta compreso che cosa si ha davanti, restano disponibili anche le stesse narrazioni ascoltate dagli altri visitatori: storie, personaggi, dialoghi, suoni e approfondimenti. L’accessibilità non crea quindi necessariamente un percorso separato, ma può preparare l’accesso a un’esperienza comune.

Il player può cambiare forma

Non solo smartphone

Hi‑Storia Go rende oggi lo smartphone una soluzione particolarmente semplice e riusabile, ma l’architettura dell’audioguida non dipende dal telefono. Il player può vivere su dispositivi diversi, purché sappiano comunicare con la scheda, mostrare l’interfaccia e restituire l’audio.

Nel tempo abbiamo usato PC recuperati, Raspberry Pi e smartphone. Cambia la macchina, non il ruolo: ricevere gli eventi dall’hardware, interpretare la configurazione del progetto e riprodurre il contenuto corretto.

A Pesaro, nel 2019, il player era costruito attorno a un Raspberry Pi 3 collegato a un touchscreen. Lo schermo permetteva di avviare l’ascolto e cambiare lingua, mentre il Raspberry gestiva il software e la comunicazione con il dispositivo tattile.

Una stessa architettura, dispositivi diversi Il software separa il ruolo del player dall’hardware che lo ospita

Anche i player desktop fanno parte di questa storia. La versione desktop più recente in Python è distribuita dalla pagina delle release; accanto rimane consultabile il precedente player in Electron, utile anche per ricostruire l’evoluzione tecnica del progetto.

Palazzo Ducale, Pesaro. Sala dedicata all’audioguida tattile realizzata dagli studenti del Liceo Marconi nel 2019. Su uno dei quattro lati del piedistallo in legno si nota un display: è un touchscreen cablato a un Raspberry Pi 3, che ospita il software per avviare l’ascolto e cambiare lingua.
Software aperto, dispositivo leggibile

Vuoi entrare nel progetto?

Puoi studiare Hi‑Storia Go, adattarlo a una nuova installazione o partire dalla pagina generale dell’audioguida tattile per vedere insieme software, hardware, fabbricazione e contenuti.