Hi-Storia è un’idea radicale con cui valorizzare il nostro patrimonio culturale. Studenti e docenti costruiscono dispositivi narrativi tattili dedicati ai luoghi della loro città, unendo ricerca storica, progettazione digitale e lavoro di squadra. La classe diventa un laboratorio: si analizza un bene culturale, si costruisce la miniatura interattiva, si creano i contenuti, e il dispositivo torna nel luogo per cui è nato.
Un’audioguida tattile costruita dagli studenti
Le nostre audioguide tattili interattive sono piccole architetture stampate in 3D: toccando i punti sensibili sulla superficie, si attivano audio, voci e narrazioni.
Sono strumenti pensati per tutti, incluse persone cieche o ipovedenti, ma soprattutto sono un pretesto educativo: un oggetto che nasce a scuola e torna nel territorio.
Hi-Storia non è un kit chiuso, ma un processo aperto: documentazione, codice, modelli 3D e strumenti sono rilasciati con licenze libere. La scuola non “usa” un dispositivo: lo costruisce. E nel farlo, gli studenti imparano a leggere la storia, usare strumenti digitali, scrivere e registrare narrazioni, collaborare e prendersi cura di persone e luoghi.
E, mentre imparano, attivano il territorio: come gli studenti di Nizza del video accanto, che con tre dispositivi Hi-Storia hanno reso più accessibili e comprensibili le collezioni del Museo Archeologico di Cimiez.



