Finanziamento dei laboratori didattici

Quando si ha la volontà di attivare un laboratorio didattico a scuola, con l’idea di coinvolgere esperti esterni all’istituto scolastico (professionisti, docenti universitari, ricercatori, etc) e/o acquistare materiale o strumentazione, la prima e ovvia domanda da parte di docenti e dirigenti è: dove posso trovare i finanziamenti economici per coprire le spese? In questa pagina spiegheremo alcuni dei principali canali di finanziamento.

PON: i fondi europei per la scuola

Il termine PON è acronimo di “Programma Operativo Nazionale”. I PON sono programmi finanziati dalla Commissione europea per favorire la parità economica e sociale di tutte le regioni dell’Unione Europea.

Diversi Ministeri possono sviluppare un piano di PON, quello del MIUR si intitola “PON Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”. Il piano ha una durata settennale, dal 2014 al 2020, ma a causa della crisi covid-19 è stato prorogato anche per il 2021.

All’interno del PON il Ministero pubblica nel corso degli anni diversi avvisi. Una scuola può risponde a un avviso, inviando la propria proposta progettuale entro i limiti di tempo indicati dall’avviso.

Quali sono i PON del MIUR e come si partecipa

Il sito di riferimento è www.istruzione.it/pon . In evidenza, sono segnalati gli avvisi più recenti. Per accedere agli avvisi relativi ai finanziamenti delle attività didattiche, si può consultare la sezione relativa all’Asse I.

Nella pagina è presente una lista di avvisi. La scuola può partecipare a ciascuno di essi. Accedendo alla pagina, probabilmente la maggioranza degli avvisi saranno scaduti. Infatti è importante rimanere aggiornati per partecipare a un avviso prima della scadenza. Per rimanere aggiornato/a puoi iscriverti alla nostra newsletter oppure seguire un sito web di notizie sulla scuola.

Oltre alle attività didattiche esistono avvisi, all’interno dell’ Asse II, che riguardano esclusivamente il finanziamento di strumentazione e adeguamenti agli ambienti di apprendimento. Nota bene che, come vedrai nella sezione apposita, anche all’interno dei progetti PON per le attività didattiche è possibile finanziare una parte relativa ai materiali (ad esempio, nel nostro caso, materiale per la stampa 3D o elettronica consumabile) o strumentazione in noleggio.

Se al momento della lettura di questa guida è presente un PON attivo, continua a consultare questa sezione! Altrimenti scorri la pagina fino a raggiungere il paragrafo sugli altri canali di finanziamento, ad esempio il PNSD.

Progettare un PON

L’avvio della candidatura e le attività burocratiche sono a carico del dirigente, del direttore amministrativo e del personale amministrativo, coadiuvato dai docenti incaricati del lavoro sul PON. Uno o più docenti possono contattare il dirigente per conoscere se la scuola sta partecipando a un PON o se si ha intenzione di rispondere a un avviso.

In ogni PON una scuola può presentare uno o più moduli. I docenti si occupano della stesura della proposta progettuale, compilando i campi del bando relativi alla descrizione del progetto e dei moduli. I moduli sono sviluppati come attività da 30 ore e coinvolgono un esperto (che conduce l’attività) e un docente tutor, di supporto. Si può coinvolgere più di un esperto: il modulo può essere suddiviso in più esperti (es 15 ore e 15 ore) se servono competenze diversificate.

Il progetto finale va poi approvato con delibera del Collegio Docenti.

Quali voci di spesa finanzia un PON

Tutti i soggetti che partecipano al lavoro:

  1. Esperti, ovvero i formatori di ogni modulo. Gli esperti possono essere sia interni all’istituto scolastico, che esterni. Quest’ultimo caso è necessario per progetti in cui è necessario attingere a competenze non presenti all’interno della scuola. Come detto, all’interno delle 30 ore possono essere presenti anche più di un esperto.
  2. Tutor, ovvero docenti a supporto degli esperti. Anche queste figure possono essere sia interne che esterne alla scuola. Il consiglio è avere un unico tutor interno, soprattutto quando è presente un esperto esterno, così da poter seguire il percorso e successivamente riproporre attività simili a livello curricolare, arricchendo le competenze del personale scolastico.
  3. Il PON finanzia anche le ore di lavoro del dirigente scolastico, direttore amministrativo e personale amministrativo che segue l’attività burocratica.
  4. Sono finanziate anche le ore di lavoro del personale ATA impegnato a mantenere aperta la scuola durante le ore di attività ed effettuare le attività straordinarie.
  5. Infine, una parte del bugdet è destinato all’acquisto di materiali consumabili: nel nostro caso si va dalla carta alle bobine di ecoplastica necessarie e stampare in 3D il monumento, fino all’elettronica di consumo (scheda Arduino, basette etc). Inoltre è possibile anche finanziare il noleggio di attrezzatura o la mensa per studenti, formatore e tutor.

Non solo PON: il PNSD

Il PNSD, acronimo di Piano Nazionale per la Scuola Digitale, è un documento redatto dal MIUR e pensato per guidare le scuole in un percorso d’innovazione e digitalizzazione. Come per i PON, sono previste diverse azioni, volte a finanziare le scuole che rispondono ai diversi bandi.

Bandi attualmente attivi per il PNSD

Aggiornato a maggio 2021

AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI SPAZI LABORATORIALI E PER LA DOTAZIONE DI STRUMENTI DIGITALI PER L’APPRENDIMENTO DELLE STEM.

Scadenza: 15 giugno 2021

AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER PROGETTI DI SPERIMENTAZIONE DI METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE NELL’AMBITO DELLE STEAM CON L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE DIGITALI

Scadenza: 15 giugno

AVVISO PUBBLICO PER FORMAZIONE DOCENTI PER L’APPRENDIMENTO DELLE STEM.

In pubblicazione nei prossimi giorni

Altri canali di finanziamento

Aggiornato a maggio 2021

Il PSND e, soprattutto, il PON “Per la scuola” sono i due migliori canali per finanziare attività extracurricolari. Ma in assenza di bandi attivi, oppure se la scuola non ha partecipato, è possibile trovare ulteriori canali per finanziare i costi relativi alle attività didattiche da attuare.

  • Associazioni: le Associazioni sono particolarmente attive nel reperimento di finanziamenti di piccola-media entità. Nel caso di Hi-Storia, le Associazioni che si occupano di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale sono state spesso validi partner di progetto. Contatta il Dirigente per maggiori informazioni. Puoi anche contattare il team di Hi-Storia per capire quali Associazioni agiscono sul territorio di riferimento della scuola.
  • Fondazioni: annualmente le Fondazioni locali pubblicano bandi per il finanziamento di attività sul territorio. Molte Fondazioni hanno addirittura bandi esclusivamente rivolti agli istituti scolastici. Contatta il Dirigente per maggiori informazioni. Puoi anche contattare il team di Hi-Storia per capire quali Fondazioni agiscono sul territorio di riferimento della scuola.
  • Bandi di altre Istituzioni: anche altri Ministeri possono rivolgere bandi diretti alle scuole. Sono un esempio il Ministero delle Pari Opportunità, con il bando “In estate si imparano le STEM”, finalizzato a coinvolgere le studentesse. Oppure il bando “Cultura Futuro Urbano” del Ministero della Cultura (allora MIBACT) per il finanziamento di attività didattiche che possano valorizzare il territorio urbano. Entrambi i bandi sono terminati, ma sono esempip di come anche altre istituzioni rivolgano finanziamenti alle attività delle scuole.
  • Crowdfunding: in italiano finanziamento collettivo, è un processo collaborativo di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse, spesso attuato tramite piattaforme dedicate. Poiché per arrivare al finanziamento è necessario un buon lavoro di comunicazione e disseminazione, è sconsigliato che questa attività sia attuata dal solo docente. Ciò non toglie che un docente possa valutare di attivare, insieme alla classe (e magari ad alcuni partner, come Associazioni o professionisti), una campagna di crowdfunding per finanziare l’acquisto di strumenti.