Hi-Storia Hi-Storia Torpignattara
Dalla Pisacane al Mausoleo di Sant’Elena

A Torpignattara, il monumento diventa «un racconto da toccare»

A poche strade dalla scuola media Pisacane c’è il Mausoleo di Sant’Elena, il monumento romano dalle cui anfore murate nasce il nome Torpignattara. Due classi dell’IC Simonetta Salacone lo hanno preso come oggetto di ricerca e progettazione.

Una classe ne ha ricostruito l’architettura in 3D. L’altra ha deciso quali parti far toccare e che cosa far raccontare a ciascuna di esse. Forme, fonti, aneddoti, voci e collegamenti con il quartiere sono confluiti nello stesso dispositivo.

Il risultato è un Mausoleo in miniatura che si esplora con le mani e parla con le voci degli studenti.

Scopri come è stato costruito ↓

Host: Istituto Comprensivo Simonetta Salacone di Roma

2026 2 classi coinvolte circa 30 studenti e studentesse 2 docenti interni 1 esperto esterno
Come nasce l’opera

Il laboratorio, fase per fase

Le due classi hanno lavorato in parallelo: una sul modello tridimensionale, l’altra sui contenuti. Il dispositivo finale nasce dall’incrocio dei due percorsi.

01 · Osservazione

Leggere e scomporre il Mausoleo

Il lavoro della classe 3D parte da piante, sezioni e fotografie. Gli studenti imparano a scomporre una forma articolata in geometrie più semplici: cilindri, archi, simmetrie e proporzioni, pieni e vuoti. Applicano regole geometriche e imparano a capire come le diverse parti dell’edificio si combinano tra loro.

Lezione sulle forme e sulle proporzioni del Mausoleo di Sant’Elena
Oltre alle attività STEM, il disegno tecnico diventa uno strumento per osservare e discutere il monumento.
02 · Modellazione 3D

Disegnare con ScholastiCAD

Con ScholastiCAD il Mausoleo viene ricostruito digitalmente. Ogni gruppo di lavoro della "classe 3D" disegna una parte del monumento, confronta dimensioni e incastri e verifica il rapporto con i disegni di riferimento. Alla fine, le diverse parti confluiscono in un modello collettivo finale.

Il modello completo del Mausoleo all’interno di ScholastiCAD.

Studenti che modellano in 3D il Mausoleo con ScholastiCAD
Ogni gruppo ricostruisce una parte e la mette in relazione con le altre.
Studenti che discutono una scelta di modellazione davanti al computer
Le scelte vengono confrontate, corrette e provate direttamente sul modello.
Studenti e formatrice osservano il modello 3D di un elemento del Mausoleo in ScholastiCAD
Osservare il modello da punti di vista diversi aiuta a discutere forme, orientamento e trasformazioni.
Gruppi di studenti al lavoro sui computer durante la modellazione 3D con ScholastiCAD
Il lavoro procede per gruppi, alternando disegni di riferimento e modellazione digitale.
Studente che ricostruisce in ScholastiCAD una parte del Mausoleo a partire dai disegni tecnici
Le parti del monumento vengono scomposte in forme più semplici e ricostruite una alla volta.
Studenti che modellano al computer diverse parti del Mausoleo di Sant'Elena
Le diverse geometrie vengono verificate sullo schermo prima di confluire nel modello collettivo.
Studente al computer con ScholastiCAD, disegni tecnici su carta e un righello progettato dalla classe
Il lavoro è digitale e su carta... e i ragazzi ne approfittano per usare anche i righelli progettati da loro :)
03 · Progettazione partecipata

Scegliere gli attivatori

Nel frattempo la classe che lavora su ricerca e testi inizia il suo percorso a partire da una scelta: non ogni parte del monumento può diventare un punto da toccare. Sul tabellone confronta elementi architettonici, storici e artistici e decide quali parti del Mausoleo diventeranno attivatori. Motivare queste scelte significa osservare il monumento con maggiore consapevolezza e sviluppare una lettura critica di ciò che è più significativo raccontare.

Tabellone di progettazione partecipata con piante e sezioni del Mausoleo, appunti e contenuti associati agli attivatori
Il tabellone mette insieme la forma del Mausoleo e la selezione dei contenuti: gli attivatori vengono scelti collegando parti dell’edificio, storie, personaggi e luoghi.
Studenti al lavoro davanti al tabellone di progettazione partecipata
Le scelte vengono discusse e costruite collettivamente sul tabellone.
Ogni attivatore apre un campo di ricerca.

Alla parte che verrà toccata vengono associati cenni storici, aneddoti e collegamenti proposti dagli studenti. Questo primo materiale diventa la base da cui costruire il set di carte Atlas del laboratorio (vedi fase 5).

04 · Produzione

Stampare, montare, correggere

La palla torna alla classe 3D. Adesso che sono stati scelti gli attivatori, possono disegnarli. Il file digitale del Mausoleo e quello degli attivatori passano alle stampanti 3D. Le prime stampe sono in miniatura, come prototipi per controllare proporzioni, incastri e leggibilità delle forme prima di produrre e assemblare le parti definitive.

Modelli del Mausoleo accanto a una stampante 3D
Le stampe intermedie rendono visibili errori e soluzioni che sullo schermo erano meno evidenti.
Studenti impegnati nell’assemblaggio delle parti stampate
Le diverse parti vengono montate e confrontate.
Studentessa durante la finitura manuale di un elemento stampato
La fabbricazione digitale continua con rifiniture e lavoro manuale.

La stampa 3D trasforma il modello digitale in parti fisiche da verificare, correggere e assemblare.

Parti nere stampate in PLA conduttivo che funzionano come attivatori tattili
Un attivatore tattile in PLA conduttivo collegato con un filo alla scheda elettronica
Gli attivatori, prima e dopo il cablaggio. Nelle due immagini gli elementi stampati in PLA conduttivo passano da semplici parti del modello ad attivatori cablati, pronti a trasmettere il tocco alla scheda elettronica.
Il modello del Mausoleo con base bianca in PLA e ricostruzione superiore trasparente in PETG
Due materiali per distinguere presente e ricostruzione. La base in PLA bianco restituisce il monumento conservato; la parte removibile in PETG trasparente ricostruisce invece i volumi mancanti.
Dalla stampa all’assemblaggio. Una studentessa monta gli attivatori sul modello: le parti stampate iniziano a trasformarsi nel dispositivo interattivo.
05 · Ricerca e storytelling

Dagli attivatori alle carte Atlas

Le informazioni raccolte per ciascun attivatore diventano la base di Hi-Storia Atlas. Gli studenti della classe su ricerca e contenuti organizzano argomenti, aneddoti e risonanze con il presente, scelgono il narratore e compongono la struttura della traccia. Il set costruito sul Mausoleo resta alla scuola e al quartiere; il tool di scrittura di Atlas aiuta poi a trasformare la composizione in un testo coerente.

Carte Hi-Storia Atlas associate al tema dell'anfora
Un esempio: intorno all’anfora si collegano produzione, commercio, reperti archeologici, luoghi del quartiere e cittadinanza romana.
Studentessa con un gruppo di carte Hi-Storia Atlas
Le carte aiutano a mettere in relazione temi, personaggi, luoghi e possibili direzioni del racconto.
Due carte Hi-Storia Atlas dedicate al Cristogramma e alla battaglia di Ponte Milvio
Ogni carta apre un tema di ricerca e offre materiali da collegare alla storia del Mausoleo.

Il tool di scrittura di Atlas accompagna il passaggio dalla composizione con le carte alla traccia testuale.

06 · Produzione audio

Scrivere, registrare, montare

I contenuti scelti vengono trasformati in testi pensati per l’ascolto. Gli studenti li rileggono, registrano le voci e lavorano al montaggio fino a ottenere le tracce che verranno associate alle parti tattili.

Testo dedicato al Mausoleo di Sant’Elena visualizzato su un computer
Dalla composizione con le carte nasce una traccia scritta per essere ascoltata.
Studente durante il montaggio delle registrazioni audio
Registrazione e montaggio trasformano il testo in contenuto sonoro.
La sala podcast della scuola media Pisacane con microfono, mixer e postazione di montaggio audio
La sala podcast della scuola media Pisacane, dove studenti e studentesse hanno registrato le proprie voci e postprodotto le tracce, lavorando anche con musica ed effetti sonori.
07 · Integrazione

Unire modello, tocco e racconti

Il modello stampato, le superfici sensibili, l’elettronica e le tracce audio vengono integrati nello stesso dispositivo. Le prove finali servono a verificare che ogni parte attivi il racconto corretto e sia riconoscibile attraverso il tatto.

Dispositivo tattile completo dedicato al Mausoleo di Sant’Elena
Il modello fisico e i contenuti digitali diventano un’unica audioguida tattile.
Due letture dello stesso monumento.

Il gruppo di lavoro ha progettato il modello per mostrare sia la ricostruzione del Mausoleo in età romana sia il suo stato attuale. Le parti corrispondenti alle lacune sono stampate in PETG opaco e possono essere rimosse: con gli inserti si ricompone la forma antica, senza di essi si legge il monumento come appare oggi.

Il modello nello stato attuale, con le lacune visibili
Attuale
Il modello con gli inserti che ricostruiscono le parti mancanti
Età romana

Trascina la barra: a sinistra il Mausoleo nello stato attuale; a destra la ricostruzione con gli inserti removibili.

08 · Restituzione

Portare l’opera fuori dalla classe

La restituzione pubblica è una fase del laboratorio: gli studenti preparano l’allestimento, accompagnano altre persone nell’esplorazione del dispositivo e raccontano il processo che li ha portati fin qui.

Studenti e studentesse affiggono nel quartiere la locandina del 3D Party finale
Per l’evento finale abbiamo immaginato un vero 3D Party: studenti e studentesse avrebbero raccontato a genitori e visitatori il lavoro svolto. E la promozione è partita da loro, tra volantini e locandine affisse nel quartiere.
Studenti durante l’allestimento della restituzione pubblica
La classe prepara postazioni, materiali e dispositivo per l’incontro con il pubblico.
Studente con il modello del Mausoleo davanti al monumento reale
L’opera torna nel territorio e mette in relazione il modello con il luogo reale.
Una copia resta alla Pisacane. L’altra cerca casa a Roma.

Del dispositivo sono state realizzate due copie: una è fruibile nella biblioteca scolastica dell’IC Simonetta Salacone; la seconda è disponibile per essere ospitata in uno spazio aperto al pubblico. Gestisci un’associazione, un centro visite, una biblioteca, un museo o un altro luogo culturale a Roma?

Ospita il dispositivo
Il soggetto del progetto

Il mausoleo che dà il nome al quartiere

Vista del Mausoleo di Sant’Elena e delle strutture antiche circostanti
Vista ravvicinata delle murature circolari del Mausoleo di Sant’Elena
Ricostruzione museale dell’aspetto originario del Mausoleo di Sant’Elena con la cupola

È il monumento che gli studenti e le studentesse hanno scelto di osservare, studiare e raccontare. Sulla via Casilina, il Mausoleo di Sant’Elena conserva una storia che attraversa la Roma imperiale e i primi secoli della città cristiana. Costantino lo fece realizzare nel IV secolo nel grande complesso funerario di ad duas lauros; qui venne sepolta Elena, sua madre.

L’edificio era una grande architettura circolare coperta da una cupola. Nella struttura della volta furono inseriti due giri di anfore olearie, le “pignatte”: dopo il crollo della copertura rimasero visibili e finirono per dare prima al luogo, e poi al quartiere, il nome di Tor Pignattara.

IV secolo d.C. Via Casilina 641 Roma
Materiali condivisi

Dal laboratorio, materiali da esplorare e riusare

Il progetto non finisce con il dispositivo: modello 3D e contenuti sonori restano accessibili per osservare il lavoro, studiarlo e immaginare nuove repliche.

Modello 3D · Thingiverse

Guarda come è fatto. Oppure prova a replicarlo.

I file del Mausoleo sono pubblicati su Thingiverse. Puoi esplorare il lavoro di modellazione e stampa 3D, scaricare i file e usarli come punto di partenza per una nuova realizzazione.

Il modello 3D del Mausoleo di Sant’Elena aperto in ScholastiCAD
Apri il modello su Thingiverse ↗
Contenuti audio

Le voci del Mausoleo

Cinque tracce narrative accompagnano l’esplorazione tattile. Qui puoi ascoltarle in anteprima insieme a Sant’Elena, la musica di sottofondo riprodotta dall’app durante l’esperienza.

Ingresso Traccia narrativa · 2:32
Sarcofago Traccia narrativa · 3:16
Epigrafe Traccia narrativa · 2:16
Catacombe Traccia narrativa · 3:37
Anfora Traccia narrativa · 2:03
Sant’Elena Musica di sottofondo dell’app · 12:51
Vuoi incontrare il dispositivo dal vivo, o portarlo in un altro luogo?

Puoi venire a conoscere l’esperienza a Torpignattara oppure contattarci per immaginare insieme una replica pubblica: in una biblioteca, un museo, un centro culturale, una scuola o un altro spazio aperto alla comunità.

Dentro e oltre il progetto

Non solo il dispositivo

Oltre al dispositivo tattile, gli studenti di entrambe le classi si sono cimentati nella progettazione e produzione di oggetti per la didattica quotidiana e piccoli gadget per la presentazione finale.

Righelli, squadrette e strumenti progettati dagli studenti
Righelli e squadrette di classe Dalle squadrette con i loghi delle scuole ai righelli con formule, nomi e... Pokémon :)
Piccoli gadget stampati in 3D durante il laboratorio
Gadget per l’evento finale Piccoli oggetti stampati in 3D per raccontare il progetto e condividerlo durante la presentazione pubblica.
Anche gli strumenti di progetto restano alla scuola.

ScholastiCAD resta disponibile come software open source e il set Atlas del Mausoleo può essere riutilizzato per nuovi lavori sul patrimonio.

Competenze in azione

Saperi e pratiche in gioco

Il laboratorio ha messo in gioco competenze diverse, intrecciando area STEM, strumenti digitali, ricerca umanistica, comunicazione e lavoro collaborativo.

STEM

Geometria e matematica

Usare il disegno tecnico per ragionare su isometrie, proporzioni, pieni e vuoti, addizioni e sottrazioni geometriche.

Digitale

Modellazione 3D

Leggere piante e sezioni, scomporre forme complesse in geometrie più semplici e ricostruire digitalmente le parti del monumento.

Digitale

Fabbricazione digitale

Prototipare e progettare dal disegno all’oggetto: verificare incastri, preparare le parti e far funzionare una stampante 3D.

Umanistico

Ricerca storica

Cercare e confrontare informazioni, scegliere quali elementi del patrimonio meritano di essere raccontati e motivare le proprie scelte.

Umanistico

Scrittura dei testi

Organizzare fonti, argomenti e punti di vista e trasformarli in testi chiari, coerenti e pensati per l’ascolto.

Comunicazione

Lettura ad alta voce

Allenare voce, ritmo, pronuncia e comprensibilità, imparando a leggere un testo pensando a chi lo ascolterà.

Digitale

Strumenti per podcast

Usare microfoni e software audio: configurare la registrazione, riascoltare, montare le tracce, ridurre il rumore e curare la post-produzione.

Sociali

Lavoro collaborativo

Dividere i compiti, confrontare le scelte, coordinarsi tra gruppi e integrare contributi diversi in un risultato comune.

Chi ha reso possibile questa azione

Il gruppo di lavoro

Gli studenti sono stati accompagnati da un gruppo di lavoro che ha messo in relazione didattica, patrimonio, strumenti digitali e restituzione pubblica.

Agnese Romanò
Formatrice Hi-Storia

Agnese Romanò

Esperta per i due moduli.

Artigiana, maker e umanista digitale, formata in Arte e Media all’Accademia di Brera. Esplora riuso e autoproduzione, rapporto tra media, politica e società, e i confini tra naturale e artificiale.

Riccardo Massimi
Docente I.C. Salacone

Riccardo Massimi

Docente tutor per la classe 3D.

Architetto e docente di tecnologia, gestisce la Microstamperia Quarticciolo, laboratorio di stampa e autoproduzione. Ogni estate torna in Messico, dove ricerca pratiche educative e forme di apprendimento sviluppate dai movimenti sociali e comunitari del Chiapas.

Paolo Carsetti
Docente I.C. Salacone

Paolo Carsetti

Docente tutor per la classe ricerca e testi.

Laureato in Scienze Naturali, ha lavorato a lungo sui temi dell’acqua e della sua gestione come bene comune. È docente di tecnologia, particolarmente interessato a una robusta alfabetizzazione digitale e al ruolo della scuola pubblica nella formazione di cittadini consapevoli.

Una rete di persone e istituzioni rende possibile il progetto.

Oriana Persico e il centro di ricerca Human Ecosystems Relazioni hanno adottato e sostenuto il progetto Hi-Storia. Il percorso si è svolto grazie all’impegno della dirigente Rosanna Labalestra, del personale di segreteria dell’IC Simonetta Salacone e, più in generale, del personale scolastico che ne ha sostenuto le diverse fasi. Ha collaborato al progetto di disseminazione Eva Vittoria Cammerino, del Consiglio di Quartiere. Hi-Storia nasce da Stefano Colarelli, fondatore anche di Schola Fabra ed Educational City. Diego Zerbini ha curato la documentazione video del laboratorio. Hanno inoltre partecipato i genitori che hanno preso parte all’open day finale.

La rete di Roma Est

Torpignattara è il primo nodo. Il percorso continua.

Questa esperienza apre la nascente rete Hi-Storia Roma Est. Scopri come una scuola, un educatore, un’associazione o uno spazio aperto al pubblico può partecipare, ospitare un dispositivo o avviare un nuovo laboratorio.