Mediazione e scrittura
Il secondo concetto chiave è quello della mediazione.
Ogni volta che trasformiamo un contenuto (storico, artistico, architettonico) in un testo da ascoltare, non stiamo “trasferendo informazioni in modo neutrale”, ma stiamo operando delle scelte: cosa includere, cosa omettere, quale tono usare, come dosare emozione e precisione.
Il paper Museum Audio Descriptions vs. General Audio Guides: Describing or Interpreting Cultural Heritage? scritto da Chiara Bartolini nel 2023, mette a confronto audiodescrizioni (AD), pensate per persone cieche o ipovedenti, e audioguide (AG) per un pubblico generico.
Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe:
-
Le AG dichiarano apertamente la loro funzione interpretativa (contestualizzare, raccontare, proporre letture storico-artistiche).
-
Le AD, pur dichiarandosi “descrittive e neutrali”, sono in realtà ricche di aggettivi, scelte valutative, elementi emotivi.
➡️ Risultato: le AD non sono più “oggettive” delle AG, anzi, a volte risultano persino più soggettive.
Nel paper si propone di superare la contrapposizione “oggettività vs soggettività” e di considerare l’audiodescrizione come una vera forma di mediazione culturale: una ricreazione esperienziale, che, al pari delle audioguide, deve bilanciare chiarezza e coinvolgimento per offrire accesso significativo al patrimonio. È la stessa linea che seguiamo anche nel progetto Hi-Storia.
Perché è importante a scuola
Riflettere su questo concetto è utile non solo per chi scrive audioguide, ma per la didattica in generale. E in particolare nella didattica della scrittura: ai ragazzi permette di scoprire che ogni testo è fatto di scelte. Non esiste “descrizione neutra”: ogni parola selezionata porta con sé un punto di vista, un modo di mediare la realtà. Come vedremo nel corso, la mediazione mette in luce il valore delle figure linguistiche – aggettivi, metafore, tono narrativo – non come ornamenti, ma come strumenti che guidano l’esperienza di chi ascolta o legge.
Possibile attività rapida in classe (10 minuti):
Chiedi agli studenti di descrivere un quadro o un oggetto in due modi diversi:
-
Come se dovessero “solo descrivere” (AD).
-
Come se dovessero convincere un coetaneo che è un’opera interessante da scoprire (AG).
Poi confrontate i testi: in entrambi i casi troverete scelte interpretative. È il modo più semplice per mostrare cos’è la mediazione.