Quando scrivi un’audioguida, non stai semplicemente producendo un testo: stai creando un’esperienza.
Per una persona non vedente, le tue parole diventano gli occhi, le mappe e persino le emozioni legate a un luogo.
Un testo confuso, vago o troppo giudicante rischia di escludere.
Un testo scritto con metodo, invece, diventa accesso, inclusione, partecipazione.
A partire dalla nostra esperienza sul campo, arricchita dagli studi di musei e organizzazioni internazionali, possiamo individuare cinque principi fondamentali, pilastri su cui costruire una scrittura accessibile.
I 5 principi di scrittura accessibile a persone non vedenti
🟦 Principio 1 – Chiarezza e precisione
La chiarezza è la prima forma di rispetto.
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Usa frasi brevi (meglio sotto le 18 parole).
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Preferisci termini concreti a parole generiche.
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Evita ambiguità e tecnicismi non spiegati.
Esempio
❌ “La sala contiene molte opere d’arte famose.”
✅ “Al centro della sala trovi la statua del ‘Pescatoriello’ di Raffaello Pagliaccetti, mentre sul lato nord è esposto il bozzetto della statua equestre.”
💡 Suggerimento: immagina che il tuo testo debba funzionare come istruzioni di montaggio LEGO. Ogni pezzo deve incastrarsi senza dubbi.
🟩 Principio 2 – Inclusione e partecipazione
Accessibile non significa “semplificato”: significa coinvolgente per tutti.
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Evita formule che presuppongono la vista.
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Invita invece all’immaginazione condivisa: “immagina con me”, “scopriamo insieme”.
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Stimola la partecipazione con domande o piccoli inviti all’azione:
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“Ti sei mai chiesto perché le colonne siano scanalate?”
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“Prova a immaginare il rumore delle campane che rimbombano nella piazza.”
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🔎 Ricorda: l’inclusione è anche tono di voce. Non “parli a un pubblico di non vedenti”, ma “parli con persone che condividono un’esperienza”.
🟨 Principio 3 – Orientamento e modello mentale
Chi ascolta deve potersi “muovere” mentalmente nello spazio o anche solo nella riproduzione che ha davanti a se (come nel caso dei dispositivi Hi-Storia).
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Fornisci coordinate (“alla tua sinistra”, “sopra l’arco centrale”).
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Parti dal generale e scendi al dettaglio.
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Collega sempre le dimensioni a esperienze familiari.
Esempio
✅ “Il campanile si innalza per 50 metri, alto quanto un palazzo di 16 piani. È posizionato sul lato destro della facciata principale.”
🟧 Principio 4 – Ritmo e resa audio
Scrivere per l’audio significa scrivere per l’ascolto.
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Velocità di parlato: 140–160 parole al minuto (TR 084).
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Pausa di 2–3 secondi dopo le informazioni chiave.
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Equilibrio audio: la voce deve essere sempre più chiara della musica o dei suoni di fondo.
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Alterna descrizione e silenzio: le pause aiutano a immaginare.
Tip pratico: inserisci nel testo “[pausa]” per ricordarti i momenti di respiro.
🟥 Principio 5 – Pertinenza ed equilibrio narrativo
Non tutto ciò che sai va detto: seleziona.
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Ogni dettaglio deve avere una funzione (informare, orientare, evocare).
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Evita giudizi estetici gratuiti (“bellissimo”, “spettacolare”).
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Puoi essere evocativo, purché resti preciso.
Esempio
❌ “Un affresco stupendo.”
✅ “Un affresco raffigurante San Giorgio a cavallo, con il mantello rosso che sembra muoversi nel vento.”
✍️ Esempio di testo completo
(circa 90 parole, con pause segnalate)
“Davanti a te si innalza il campanile della chiesa, alto circa cinquanta metri, come un palazzo di sedici piani. [pausa]
La torre è rivestita di marmo bianco, con sottili venature grigie che potresti sentire fredde e lisce al tatto. [pausa]
Alla base, tre archi introducono l’ingresso principale, decorati con motivi geometrici scolpiti, regolari come un mosaico di pietra. [pausa]
Dalla cima del campanile, le campane suonano ogni ora, e il loro eco avvolge l’intera piazza.”
💡 Riflessione: neutralità o interpretazione?
Come ricorda Bartolini (qui il suo studio, 2023), anche la neutralità è una scelta.
Un’audioguida non è un elenco sterile di dati: è un testo che orienta, seleziona, interpreta.
Puoi scegliere uno stile più oggettivo o più narrativo, ma in entrambi i casi stai offrendo una “lente” attraverso cui il pubblico guarda (o immagina) il patrimonio.
Il segreto è l’equilibrio: precisione nei dettagli, ma anche apertura all’evocazione e al coinvolgimento.
📝 Attività pratica
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Prendi un testo descrittivo (80–100 parole).
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Riscrivilo applicando i 5 principi:
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frasi brevi,
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inclusione partecipativa,
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almeno un orientamento spaziale,
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pause segnate,
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equilibrio fra precisione ed evocazione.
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Confronta le due versioni con la tua classe o un collega.