Un’audioguida Hi-Storia non si limita alla voce: mette in relazione parola, gesto e tatto.
Il cuore del progetto è la multimodalità: toccando un elemento del modello si attiva la traccia corrispondente. L’ascolto diventa così un’esperienza corporea e interattiva, dove ogni stimolo (uditivo, tattile, spaziale) rafforza gli altri.
Attivatori tattili e narrazione
Ogni modello Hi-Storia è dotato di sensori che corrispondono a parti architettoniche specifiche: il campanile, il portale, il tetto, un’ala del palazzo.
Quando il visitatore tocca un attivatore, la traccia audio parte automaticamente.
👉 Questo rende il percorso:
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intuitivo (la mano guida l’orecchio),
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personalizzato (ognuno esplora nell’ordine che preferisce),
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interattivo (non è un flusso unico, ma un insieme di scelte).
Esempio:
“Stai toccando il campanile. Ora scoprirai la sua storia e le particolarità architettoniche che lo rendono unico.”
Struttura di una traccia Hi-Storia
Ogni traccia può seguire una struttura semplice:
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Introduzione immediata – collega subito tatto e parola.
“Stai toccando il portale principale: le sue linee verticali ti accompagnano verso l’ingresso.” -
Descrizione sensoriale – usa tatto, suono, spazio, odore, oltre ai dati storici.
“Se fosse reale, il marmo ti sembrerebbe freddo e liscio; sopra di te la voce rimbomberebbe sotto l’arco.” -
Collegamenti contestuali – spiega il ruolo dell’elemento nell’insieme.
“Il portale non era solo ingresso, ma soglia simbolica: divideva lo spazio della città da quello sacro.” -
Invito alla prossima interazione (opzionale) – guida la mano al passo successivo.
“Ora scorri verso destra finché senti la texture ruvida della facciata: lì troverai un’altra storia.”
La traccia introduttiva tattile
Il sistema Hi-Storia prevede anche una traccia introduttiva opzionale, attivabile dall’app in modalità “muta”.
Questa guida l’utente nell’esplorazione tattile del modello prima delle singole tracce.
👉 Alcuni accorgimenti per scrivere una traccia tattile:
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Ordine chiaro: parti da un punto stabile (“davanti a te”) e procedi con coerenza.
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Orientamento costante: ricorda dove ci si trova (“ora torna al lato sinistro”).
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Segmentazione: istruzioni brevi, senza sovraccaricare.
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Verbi d’azione: “scorri”, “segui”, “muovi la mano”.
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Punti di pausa: invita a fermarsi e sentire (“ora soffermati sulle incisioni profonde”).
Esempio:
“Inizia dal portale centrale: senti con la mano i tre archi scolpiti. Ora spostati verso l’alto fino alla base del campanile, rettangolare e stretta. Segui la sua linea verticale fino alla cima, alta e sottile.”
Rapporto tra testo e design
La scrittura delle tracce deve dialogare con il modello. Alcuni esempi:
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Tetto sollevabile
“Hai esplorato l’esterno. Ora solleva il tetto e scopri gli interni: troverai nuove tracce audio.” -
Apertura automatica
“Fai un passo indietro: il tetto si aprirà da solo. Segui il suono del segnale e preparati a esplorare l’interno.” -
Cassetti integrati
“Apri i piccoli cassetti sui lati: dentro ci sono miniature. Ogni cassetto ha la sua traccia audio.”
👉 Scrittura e design vanno di pari passo: un testo pensato per essere toccato funziona solo se l’oggetto è progettato di conseguenza.
Attività didattiche
💡 Attività rapida extra-Hi-Storia
Scegliete un oggetto qualsiasi (una bottiglia, un libro, un astuccio).
Scrivete una mini-traccia tattile di 30 secondi che guidi chi non lo vede a esplorarlo con la mano.
Leggetela a un compagno: la traccia è chiara? Ha un ordine? Guida davvero il gesto?
💡 Attività Hi-Storia
All’interno del toolkit trovate un modulo dedicato alla traccia introduttiva tattile.
Usatelo per scrivere una guida che accompagni l’esplorazione complessiva del modello: ordine dei punti, verbi d’azione, pause, inviti a soffermarsi.
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👉 In questo modo, gli studenti imparano a coordinare la scrittura con l’esperienza sensoriale e con il design del dispositivo.