Un modellino che si tocca e racconta storie non è solo un oggetto: è il risultato di un processo didattico che tiene insieme progettazione, tecnologia e interpretazione del patrimonio. È da qui che parte l’evento del 26 maggio a Torpignattara, dove gli studenti e le studentesse dell’Istituto Comprensivo Simonetta Salacone presenteranno pubblicamente il lavoro svolto nel laboratorio Hi-Storia.
Al centro c’è un’audioguida tattile del Mausoleo di Sant’Elena: un modello tridimensionale progettato e realizzato in classe, capace di attivare contenuti audio attraverso il tocco. Un dispositivo che nasce dall’integrazione di strumenti diversi (modellazione e stampa 3D, elettronica, registrazione e montaggio audio, scrittura) e che restituisce una lettura del monumento costruita direttamente dagli studenti.
L’evento, aperto al territorio, ha una forma semplice: uno spazio in cui vedere, toccare e discutere. Durante il pomeriggio sarà possibile esplorare il modellino guidati dagli studenti, osservare una postazione di stampa 3D attiva, e consultare materiali che documentano le fasi del progetto. Ma accanto alla dimensione espositiva, c’è un altro livello, meno immediato ma centrale.
La restituzione pubblica diventa infatti anche un momento di confronto tra docenti, dirigenti scolastici, educatori e progettisti. Il laboratorio Hi-Storia, sviluppato insieme a Schola Fabra, si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo del digitale nella scuola: non come insieme di strumenti da adottare, ma come ambito da comprendere e trasformare attraverso pratiche concrete.
L’evento è anche un modo per interrogarsi su quali competenze servano oggi per abitare il digitale in modo consapevole, in un contesto in cui le tecnologie educative sono sempre più diffuse e spesso proposte come soluzioni chiuse. Qui il punto è diverso: costruire strumenti, capirne il funzionamento, usarli per produrre contenuti.
Il 3D party è progettato da Agnese Romanò, sostenuto da Human Ecosystems Relazioni e Oriana Persico, con il supporto di Eva Vittoria Cammerino, della dirigente scolastica Rosanna Labalestra e dei professori Paolo Carsetti e Riccardo Massimi.
Programma
14:30 – 15:30
Allestimento a cura degli studenti e delle studentesse
Preparazione degli spazi, delle postazioni e delle installazioni del progetto
15:30 – 18:00
Apertura al pubblico e attività
- Esplorazione del modellino tattile parlante del Mausoleo di Sant’Elena, guidata dagli studenti
- Corner di stampa 3D attivo, con dimostrazioni e produzione di piccoli oggetti
- Postazione di storytelling e documentazione, con materiali, foto e video del laboratorio
18:00 – 19:00
Tavola rotonda/picnic su Educazione e digitale
Un momento conviviale e di confronto tra docenti, dirigenti, educatori e progettisti (Hi-Storia e Schola Fabra) su:
- pratiche didattiche legate a tecnologie aperte
- uso consapevole del digitale a scuola
- autonomia progettuale delle scuole rispetto alle piattaforme edutech
Il laboratorio
Le due classi, seguite dalla nostra Agnese Romanò insieme ai due ottimi tutor Paolo Carsetti e Riccardo Massimi, stanno già lavorando su modelli 3D, prototipi e testi. Due classi con e un unico processo continuo: le scelte sul modello influenzano la narrazione, e viceversa. In questa fase stanno emergendo anche le prime novità: nuovi strumenti e un diverso modo di costruire le lezioni.


ScholastiCAD
Tra le novità di questo ciclo c’è l’introduzione di ScholastiCAD, un ambiente di modellazione sviluppato all’interno del nostro progetto Schola Fabra: open source, privacy-first e basato su un’architettura no-server. Stiamo sviluppando questo ambiente non come semplice strumento di disegno tecnico, ma come parte del processo di lettura del monumento: scomporre il Mausoleo in solidi, individuare simmetrie, ragionare su proporzioni e relazioni tra le parti. In questo senso, la modellazione non arriva dopo lo studio, ma coincide con esso. ScholastiCAD permette di lavorare su queste operazioni in modo diretto, mantenendo visibili le scelte fatte e rendendo più esplicito il passaggio tra osservazione, interpretazione e costruzione del modello.







Il software è accessibile in anteprima su www.scholasticad.com
Il lavoro sulle carte: Hi-Storia Atlas
Parallelamente, si sta sviluppando il lavoro con il kit Hi-Storia Atlas, basato su carte narrative. Le carte aiutano a strutturare i contenuti e a guidare la scrittura delle tracce audio. Il processo non parte più da una pagina vuota, ma da una composizione come comprende scelta degli argomenti, associazione di risonanze (collegamenti con esperienze contemporanee), definizione del narratore, costruzione collettiva della traccia.
Il set di carte è stato costruito a partire dagli argomenti dal Mausoleo di Sant’Elena e ne raccoglie molti elementi, diventando una base riutilizzabile che resterà alla scuola e al quartiere per futuri lavori di narrazione del patrimonio. Inoltre all’interno della piattaforma Atlas è inoltre presente un tool di scrittura che si relaziona direttamente alle carte, permettendo di trasformare la composizione in traccia in modo guidato e coerente.




Il set di carte è disponibile in anteprima digitale su https://www.hi-storia.it/atlas/mausoleo-sant-elena-torpignattara/index.html mentre la piattaforma Atlas è su https://www.hi-storia.it/atlas/
Righelli e squadrette… di classe!
Accanto al lavoro sul monumento, ci siamo concessi anche un piccolo fuori programma. Seguendo l’impostazione di Schola Fabra e sfruttando alcune funzioni di ScholastiCAD, le classi hanno progettato e realizzato righelli e squadrette personalizzate: oggetti d’uso quotidiano, ma pensati e costruiti dagli studenti. Ogni pezzo integra elementi scelti da loro: il logo della scuola, i nomi, riferimenti personali come Pokémon, ma anche formule matematiche da ricordare.


